Valeriia Vitynska era la fidanzata di Giulio Regeni al momento della sua scomparsa ed omicidio nel gennaio 2016.
Valeriia Vitynska ha avuto una relazione di circa due anni con Giulio Regeni, un rapporto molto stretto e si sentivano spesso anche a distanza. È nota soprattutto per le sue dichiarazioni rilasciate poco dopo la tragedia che ha colpito il ricercatore italiano, infatti ha raccontato il dolore immenso e l’ultimo messaggio ricevuto da Regeni la sera del 25 gennaio 2016.
Chi è Valeriia Vitynska: biografia e carriera
Non si hanno informazioni dettagliate su Valeriia Vitynska, dopo il 2016, si conoscono solo delle notizie circoscritte su di lei. Di origini ucraine, proveniente da Lutsk, città nell’ovest dell’Ucraina, vicino al confine con la Polonia, nel 2016 aveva circa 27 anni, quindi dovrebbe essere nata intorno al 1988-1989.
Si è formata e ha lavorato in ambito umanitario ed internazionale, con un impegno simile a quello di Giulio Regeni per i diritti umani, i lavoratori e le persone in situazioni di oppressione o conflitto.
Nel corso del 2016 è stata Programme assistant al Wfp dell’Onu a Kiev, e si occupava di coordinare aiuti umanitari. Valeriia ha una solida formazione in ambito socio-economico: ha studiato all’Università di Birmingham e conseguito un master in relazioni internazionali a Cardiff.
Si è quindi interessata occupava di progetti umanitari, in un periodo segnato dalla crisi economica e dal conflitto in corso nell’est del paese dopo il 2014. In precedenza, ha avuto esperienze/collaborazioni in contesti internazionali e preso parte ad iniziative legate alla diplomazia culturale (è menzionata in un ringraziamento dell’Academy for Cultural Diplomacy nel 2011).
Prima dell’Ucraina, ha lavorato in Cina, a Hangzhou, ed all’Istituto europeo Ludwig von Mises di Bruxelles. È apparsa in foto durante una missione a Danzica, in Polonia, con una delegazione di Lutsk per un progetto su un impianto di trattamento delle acque reflue. Il suo curriculum è ricco di iniziative in ambito sociale, come la realizzazione di acquedotti ed oleodotti, sempre con un’attenzione alla sostenibilità economica, bilanciando donazioni e finanziamenti.
Successivamente al 2016, non ci sono informazioni pubbliche rilevanti o aggiornamenti recenti sulla sua carriera o vita privata nei media principali (al 2026). Il suo nome è emerso quasi esclusivamente in connessione con il caso Regeni, che rimane un caso irrisolto e molto discusso in Italia.
Il legame tra Valeriia Vitynska e Giulio Regeni
Valeriia e Giulio si erano conosciuti a Berlino circa quattro anni prima della tragedia, ossia intorno al 2011-2012. La ricerca era il filo conduttore che univa lei e Giulio: lui orientato verso il Sud del mondo, lei più focalizzata sull’Europa e sull’Est.
Negli anni di relazione, circa due, entrambi si sono dedicati a progetti non stabili: contratti semestrali, rinnovabili in base all’evoluzione dell’emergenza.
Nel gennaio 2016, per caso, lei si trovava al Cairo per lavoro mentre Giulio era lì per la sua ricerca sul sindacalismo egiziano. Si erano rivisti e frequentati in quei giorni. La sera della scomparsa di Giulio (25 gennaio 2016), lui le aveva inviato un SMS, uno degli ultimi messaggi prima del rapimento.
Dopo il ritrovamento del corpo, Valeriia ha rilasciato interviste (tra cui al Corriere della Sera) descrivendo il dolore come una “tragedia infinita” e confermando il profondo legame con Giulio, accomunati da valori umanitari ed impegno per i più deboli.
Curiosità su Valeriia Vitynska
– Dopo il 2016, Valeriia è praticamente scomparsa dalla scena pubblica e dai media. Non ci sono tracce significative di sue apparizioni, interviste, dichiarazioni o attività note dopo il periodo immediatamente successivo alla tragedia di Giulio Regeni (marzo-aprile 2016, quando rilasciò alcune dichiarazioni private e fu intervistata dal Corriere della Sera).
– Come Giulio, padroneggia quattro lingue, un elemento che ha facilitato la loro comunicazione costante nonostante la distanza e che le ha permesso di intraprendere una professione dall’ampio profilo internazionale.
– In base alle testimonianze dei colleghi, Valeriia è stata descritta come una persona responsabile, seria, silenziosa e diligente.
– Il drammatico omicidio di Giulio Regeni, ha lasciato Valeriia in un abisso di dolore, ma la sua forza interiore e la dedizione al lavoro l’hanno spinta a guardare avanti, in memoria di un amore spezzato troppo presto da un atto di violenza inspiegabile.
– Non emerge un profilo LinkedIn, X, Instagram o altri social pubblici chiaramente attribuibili a lei con continuità. Varianti del nome portano a persone diverse, ma nessuna corrisponde alla descrizione (ucraina di Lutsk, master a Cardiff/Birmingham, esperienza ONU/WFP, legame con Regeni).